Il Progetto di Restauro
Il progetto riguarda il restauro e la valorizzazione della Chiesa di Santa Maria Maddalena, una cappella seicentesca situata presso Villa Ricci ad Ascoli Piceno. L’intervento è finanziato dall’Unione Europea tramite il fondo NextGenerationEU e si inserisce nel PNRR (Missione 1, Componente 3), specificamente dedicato alla protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale.
Senza i fondi del bando, l’intervento conservativo non sarebbe stato possibile, poiché il bene si trovava in un cattivo stato di conservazione dovuto ai danni strutturali causati dalle scosse sismiche del 2016.

PRIMA

DOPO
Sintesi delle fasi d’intervento
Il progetto si articola in quattro categorie principali di attività:
1) Recupero Architettonico e Artistico:
- Messa in sicurezza: posa di puntellamenti e tavolati negli edifici adiacenti per operare in sicurezza.
- Riparazione danni da sisma: interventi di “cuci e scuci” per risanare le murature e iniezioni di malta di calce.
- Consolidamento strutturale: inserimento di un cordolo d’acciaio in sommità alle murature e rifacimento dell’orditura lignea della copertura.
- Restauro della volta: consolidamento della volta in “camorcanna” dall’estradosso e pulizia degli affreschi attribuiti al Fogliardi.
- Restauro artistico: riadesione delle parti pittoriche staccate, pulitura e protezione delle decorazioni interne.
2) Riduzione del consumo idrico ed energetico:
- Sistema idrico: recupero delle acque meteoriche tramite gronde e discendenti, convogliate in una vasca interrata per l’irrigazione a goccia del parco tramite pompe solari.
- Isolamento innovativo: utilizzo sperimentale di un tappeto in lana di pecora (materiale naturale locale) per l’isolamento termico della volta, recuperando tradizioni contadine.
3) Riqualificazione del Paesaggio e Promozione:
- Sistemazione ambientale del giardino all’italiana e del parco circostante.
- Realizzazione del sito internet www.villaricci.online (L’utilizzo dell’estensione .online per il dominio www.villaricci.online non è solo una scelta tecnica, ma rappresenta un ponte ideale tra la storia secolare e la modernità digitale. Questa scelta enfatizza una visione rivoluzionaria per un bene vincolato e tutelato dalle Belle Arti: Il Patrimonio che “esce” dai confini fisici. Tradizionalmente, un bene storico tutelato dalle Belle Arti è percepito come un luogo statico, a volte chiuso o difficilmente accessibile. Trasformare la Chiesetta di Santa Maria Maddalena in un’entità “.online” significa abbattere queste barriere. Grazie ai fondi del bando, il patrimonio non è più solo un cumulo di pietre e affreschi situato ad Ascoli Piceno, ma diventa un bene globale, fruibile da chiunque, ovunque si trovi. Inoltre a seguito nuovi investimenti extra progetto, da parte della proprietà, presto la Chiesa di Santa Maria Maddalena ed anche l’intera Villa, sarà fruibile da remoto attraverso l’esperienza a 360 gradi. Chi non può recarsi fisicamente sul posto (per motivi di distanza o disabilità) può immergersi completamente nell’architettura della chiesetta. Le riprese consentono di osservare da vicino gli affreschi della volta e i dettagli architettonici restaurati, offrendo una prospettiva che spesso la visita fisica, condizionata dalla distanza dell’occhio nudo dal soffitto, non può garantire. Il sito così come pensato, diventerà un museo virtuale sempre aperto, 24 ore su 24, che racconta la storia della famiglia Ricci e l’importanza del recupero conservativo. L’integrazione “online” potenzia l’esperienza di chi visita materialmente il luogo: Infine, i viaggiatori fisici in loco, potranno utilizzare lo smartphone per accedere a contenuti extra tramite QR code collegati al sito, trasformando la passeggiata nel parco o la sosta in chiesa in un’esperienza interattiva e aumentata. Il sito serve a preparare la visita e a “portarsi a casa” un pezzo di storia, potendo rivedere i dettagli scoperti durante il tour reale. Enfatizzare il “.online” significa rendere onore ai fondi NextGenerationEU. Dimostra che il finanziamento pubblico non è servito solo a “mettere a posto un muro”, ma a democratizzare la bellezza. Un bene protetto dalle Belle Arti diventa proprietà intellettuale e visiva di tutti. Il sito web garantisce che l’investimento conservativo abbia il massimo impatto sociale, rendendo la cultura accessibile, inclusiva e moderna.
- La gestione di tutta la promozione turistica sarà affidata al consorzio di promozione turistica interregionale Discover Italy società cooperativa www.discoveritaly.eu , mentre quella culturale sarà affidata alla Fondazione Fabbrica Cultura www.fabbricacultura.org. Entrambi si sono dichiarati disponibili ad Integrare tale bene in circuiti turistici come i Centri di Educazione Ambientale (CEA) e il Cammino Francescano.
L’importanza vitale dei fondi PNRR
I fondi del bando sono l’elemento cardine che hanno permesso di salvare un bene che altrimenti avrebbe rischiato il degrado definitivo. Il finanziamento non solo ha contribuito al restauro di un edificio di alto valore storico (risalente al XVII secolo) e artistico (con affreschi del XIX secolo), ma ha anche attivato l’abilitazione dell’uso di tecnologie sostenibili e materiali naturali (come la lana di pecora) che promuovono la crescita di attrattività del contesto rurale e la tutela dell’identità locale. Senza questo sostegno economico, la complessità degli interventi strutturali necessari dopo il sisma renderebbe il recupero insostenibile per la sola proprietà privata.
La gestione di tutta la promozione turistica sarà affidata al consorzio di promozione turistica interregionale Discover Italy società cooperativa www.discoveritaly.eu , mentre quella culturale sarà affidata alla Fondazione Fabbrica Cultura www.fabbricacultura.org. Entrambi si sono dichiarati disponibili ad Integrare tale bene in circuiti turistici come i Centri di Educazione Ambientale (CEA) e il Cammino Francescano.